La Guerra di Bosnia e l’impiego di ‘false flags’

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Biblioteca Nazionale di Sarajevo, 1995.

La notte tra il 25-26 agosto del 1992, la Biblioteca (Vijećnica) Nazionale di Sarajevo, costruita nel 1894, contenente un milione e mezzo di libri, di cui centocinquantamila esemplari rari, fu rasa a suolo. Una bibliotecaria di 32 anni, Aida Buturović, perse la vita colpita da una granada mentre cercava di salvarli.
La guerra di Bosnia iniziò il 1° marzo 1992 fino all’Accordo di Dayton (ufficializzato a Parigi il 14 dicembre 1995), durante quel periodo più di 7.000 bosniaci di religione musulmana furono giustiziati e seppelliti in fosse comune a Kamenica, nei pressi di Srebrenica, uccisi dallo stesso governo musulmano-bosniaco di Alija Izetbegović, per far ricadere la colpa sui Serbi.

La Cambogia (1976-1993)

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Teschi delle vittime in un mausoleo a Pnom Pehn.

Il regime comunista dittatoriale instaurato nel 1976 in Cambogia uccise oltre un milione di persone. Saloth Sar ed i suoi Khmer rossi attraverso la pratica del terrore e della tortura, masacrarono indiscriminatamente la popolazione fino a quando nel 1993 verrà ripristinata la monarchia.

Le due Coree: Il 38º parallelo (aka The Damned Line)

Dopo le guerre sino-giapponese e russo-giapponese, la Corea è rimasta suddivisa in due, truppe nordcoreane e cinesi, sotto tutela sovietica occupano il 38º parallelo e attaccano la Corea del Sud. Dopo undici giorni dal decreto dell’ONU viene nominato Douglas MacArthur comandante supremo dal presidente Truman, le truppe dell’ONU guidate dagli Stati Uniti contrattacano. MacArthur verrà destituito dopo aver anche minacciato di lanciare una bomba atomica alla Cina. La guerra di Corea durerà tre anni (1950-1953) dopo l’armistizio di Panmunjeom.

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Il generale Douglas MacArthur ispezionando la linea del fronte. L’ultimo a destra è il generale Walton Walker.

L’8 gennaio 2017, in un’intervista diffusa dalla tv statale Kctv, la Corea del Nord ancora una volta ribadisce di possedere le tecnologie necessarie per lanciare missili nucleari in grado di raggiungere gli Stati Uniti.